Grazie a un nuovo metodo di misura, per la prima volta è possibile determinare con precisione i campi elettromagnetici prodotti dalle lampade a risparmio energetico e i flussi di corrente elettrica indotti da tali campi nel corpo umano. Questo nuovo metodo di misura è stato utilizzato nell'ambito di uno studio commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica e dall'Ufficio federale dell'energia. Per tutte le lampade a risparmio energetico esaminate, i valori rilevati a una distanza di 30 centimetri sono ampiamente al di sotto dei valori limite raccomandati a livello internazionale. A titolo precauzionale, gli Uffici federali consigliano di mantenere una distanza minima di 30 centimetri dalle lampade a risparmio energetico, in particolare se queste ultime restano a lungo accese, come nel caso delle lampade da scrivania.
Il graduale divieto di vendita e delle lampade ad incandescenza, deciso dall'Ue e dal Governo svizzero, consentirà alla Svizzera di risparmiare molta energia elettrica e denaro: il 15% del consumo di elettricità è attualmente dovuto all'illuminazione. Si tratta di circa 8 miliardi di kWh all'anno, con un costo di 1,2 miliardi di franchi. E le nuove norme porteranno ad un rapido sviluppo di nuove e migliori generazioni di lampade e all'eliminazione degli inconvenienti tecnici, come quelli rilevati da questo studio per distanze inferiori a 30 centimetri.
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