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              <title>Société suisse pour sécurité au travail SSST - RSS Newsfeed</title>
              <description>News actuels de la société suisse pour sécurité au travail</description>
              <language>it</language>
              <link>http://www.sssl.ch/</link>
			  <ttl>60</ttl>
			  <category>News</category>
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 				 <title>SSST</title>
 				 <link>http://www.ssst.ch</link>
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              <item>
                <title>E’ morto Peter Schlatter</title>
                <description>Cari amici della SSSL <br />
<br />
E&rsquo; mio dovere comunicarvi la triste notizia che il nostro stimato Presidente Peter Schlatter si &egrave; spento la scorsa domenica. Dopo una lunga malattia sopportata con pazienza &egrave; stato liberato dalle sue sofferenze. Peter ha messo tutto il suo impegno nella SSSL affinch&egrave; la sicurezza fosse sempre un tema importante da promuovere.  <br />
<br />
Egli si &egrave; impegnato politicamente non solo nella sua unione dei maestri macellai, ma anche come presidente della SuissePro, press oil SECO, la CFSL e la SUVA e non da ultimo a livello internazionale con le associazioni di lingua tedesca in Europae l'associazione europea ENSHPO. <br />
<br />
Lui rimarr&agrave; sempre nei nostri cuori e nel consiglio di amministrazione della SSSL riconosceremo con stupore quanto ha potuto portare all&rsquo;associazione. Sentiermo la sua mancanza nelle nostre attivit&agrave; quotidiane.  <br />
<br />
Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia in questo momento di dolore. <br />
<br />
<br />
Il Vicepresidente della SSSL <br />
<br />
Martin Hafliger</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=101</link>
				<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 00:00 +0200</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Protocollo della 26a Assemblea generale</title>
                <description>
Le documenti sulla 26a Assemblea generale della Societ&agrave; Svizzera di Sicurezza sul Lavoro SSSL del 17 marzo 2010&nbsp;sono scaricabili.
</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=98</link>
				<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 00:00 +0200</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>La situazione sul lavoro è migliore nei piccoli uffici che in quelli grandi</title>
                <description>Berna, 27.04.2010 - La SECO ha effettuato, in collaborazione con la Scuola universitaria professionale di Lucerna, un sondaggio in merito alle condizioni di lavoro negli uffici. Da esso risulta che i lavoratori sistemati in uffici di grandi dimensioni presentano pi&ugrave; spesso sintomi di disturbi della salute e fanno registrare un numero maggiore di assenze per malattia rispetto agli altri. Inoltre il loro grado di soddisfazione sul lavoro &egrave; inferiore. Anche la produttivit&agrave; &egrave; stata valutata superiore nei piccoli uffici rispetto a quelli grandi.

<br />
L'inchiesta svizzera negli uffici (studio SBiB) ha permesso di raccogliere indicazioni relative alla frequenza di condizioni ambientali nocive (clima dei locali, qualit&agrave; dell'aria, rumore, ecc.), ai sintomi di disturbi della salute dei lavoratori, alle loro esigenze nei confronti del posto di lavoro e al rispettivo grado di realizzazione, all'organizzazione del lavoro, allo stress e alla soddisfazione sul lavoro. Complessivamente hanno partecipato al sondaggio 125 aziende e 1230 persone tra 16 e 65 anni, di cui il 54% di uomini. Il sondaggio si &egrave; svolto nel periodo tra il mese di marzo e la met&agrave; di aprile 2009.<br />
<br />
In generale i piccoli uffici sono valutati meglio rispetto ai grandi<br />
I fattori ambientali pi&ugrave; frequenti che hanno comportato un pregiudizio sono il rumore nel locale (dovuto alle conversazioni in sottofondo, alle telefonate di altri e agli apparecchi), l'aria secca, l'aria viziata e soffocante, i problemi di temperatura (troppo elevata, troppo bassa, variabile), l'illuminazione insufficiente e le correnti d`aria.<br />
<br />
I partecipanti all'inchiesta menzionano tanto pi&ugrave; spesso le correnti d'aria, l'aria secca o l'aria viziata e il rumore nel locale quanto pi&ugrave; aumentano le dimensioni dell'ufficio. La temperatura &egrave; stata spesso giudicata piuttosto bassa nei grandi uffici ed eccessivamente elevata nei piccoli uffici. L'ambiente viene valutato meno positivamente nei locali dotati di ventilazione meccanica rispetto a quelli che dispongono di una ventilazione naturale. In generale i fattori ambientali sono stati valutati meglio nei piccoli uffici rispetto a quelli grandi.<br />
<br />
Bruciore agli occhi e difficolt&agrave; di concentrazione<br />
I sintomi di disturbi della salute connessi pi&ugrave; spesso con il posto di lavoro sono i pruriti, il bruciore o l'irritazione agli occhi, le difficolt&agrave; di concentrazione, il senso di pesantezza in testa, il mal di testa e la fatica. Questi sintomi sono nettamente meno frequenti nei piccoli uffici rispetto a quelli grandi. Tuttavia non sono state registrate differenze significative tra gli uffici dotati di ventilazione meccanica e quelli che dispongono di una ventilazione naturale.<br />
<br />
Collaboratori pi&ugrave; soddisfatti nei piccoli uffici<br />
Differenze significative tra i vari tipi di uffici risultano anche per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro: la soddisfazione generale sul lavoro &egrave; maggiore nei piccoli uffici, nei quali il lavoro viene interrotto meno di frequente, e quindi l'attrattiva del posto di lavoro &egrave; stata valutata in modo pi&ugrave; positivo. In generale le persone che lavorano in piccoli uffici hanno dichiarato pi&ugrave; spesso che il posto di lavoro permette loro di essere produttive.<br />
<br />
Pi&ugrave; assenze nei grandi uffici<br />
Le assenze sono un fattore di costo importante. Le assenze per malattia sono state annunciate pi&ugrave; spesso da persone che lavorano in grandi uffici rispetto a quelle che si trovano in piccoli uffici. Se inoltre si considera la limitazione della produttivit&agrave; dovuta alla presenza di sintomi vari, ne risultano ulteriori inconvenienti per gli uffici di grandi dimensioni.<br />
<br />
Conclusione: la situazione sul lavoro e i fattori ambientali sono migliori nei piccoli uffici<br />
In generale la situazione sul lavoro e i fattori ambientali sono stati valutati meglio nei piccoli uffici che in quelli pi&ugrave; grandi. La soddisfazione generale sul lavoro &egrave; maggiore nel primo caso, vi sono meno assenze per malattia e minore &egrave; la frequenza dei sintomi manifestatisi.<br />
<br />
Il massimo potenziale di conflitto negli uffici risulta da lavori che provocano rumore o disturbi (come telefonate, conversazioni, riunioni, ecc.) e dal bisogno di lavorare tranquillamente e quindi in modo concentrato.<br />
<br />
Di conseguenza questi aspetti dovrebbero essere presi in considerazione nella pianificazione e nell'utilizzazione di uffici, in particolare degli uffici di grandi dimensioni, ricorrendo per esempio a separazioni fonoassorbenti tra i locali o a zone di lavoro specialmente separate dai locali rimanenti. Anche le installazioni tecniche (ventilazione, illuminazione, ecc.) dovrebbero essere adeguate alle esigenze e alle mansioni delle persone in questione. Tali provvedimenti permetterebbero alle imprese di evitare notevoli costi a medio e a lungo termine, dovuti ad esempio a un tasso elevato di assenze.
&nbsp;

<br />
Per ulteriori informazioni sulla consultazione vogliate consultare il sito dell&rsquo;amministrazione federale:&nbsp;http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&amp;msg-id=32816</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=95</link>
				<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 00:00 +0200</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Consultazione concernente le deduzioni fiscali per le spese di formazione e perfezionamento</title>
                <description>Berna, 16.04.2010 - In futuro le spese di formazione e perfezionamento connesse con la professione dovrebbero poter essere dedotte fiscalmente fino a un determinato importo. Il 14 aprile 2010 il Consiglio federale ha avviato la consultazione concernente una corrispondente modifica di legge a livello federale e cantonale. In tal modo, il Governo adempie una mozione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati. La procedura di consultazione terminer&agrave; il 7 agosto 2010.<br />
&nbsp;

Nella nuova legge federale sul trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento, il Consiglio federale propone di ammettere in deduzione ai fini delle imposte sul reddito di Confederazione e Cantoni anche le spese di riqualificazione professionale volontaria e le spese di avanzamento professionale. Oggi, le spese di formazione sono deducibili solo se connesse con l'esercizio dell'attivit&agrave; professionale attuale oppure se si tratta di spese necessarie a una riqualificazione imposta da circostanze esterne o al reinserimento professionale. Le spese della prima formazione o dei cicli di formazione senza un nesso diretto con la professione continueranno e non essere deducibili dal reddito imponibile.<br />
&nbsp;
Per quanto riguarda l'imposta federale diretta il Consiglio federale propone un importo massimo di 4000 franchi, che pu&ograve; essere dedotto in ragione dei costi dei corsi effettivamente sostenuti. I Cantoni sono liberi di fissare il limite superiore di questa deduzione.<br />
&nbsp;
Ai fini dell'imposta federale diretta le perdite di gettito attese dalla misura sono stimate a circa cinque milioni all'anno. Le minori entrate per Cantoni e Comuni non sono quantificabili, in quanto la legge sull'armonizzazione delle imposte dirette (LAID) non fissa l'importo massimo deducibile.<br />
&nbsp;
Il 23 settembre 2009, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati aveva chiesto al Consiglio federale di elaborare una modifica di legge sul trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento. La nuova legge dovrebbe eliminare le differenze cantonali in fatto di interpretazione dei diversi concetti di spese di perfezionamento professionale.
&nbsp;

<br />
Per ulteriori informazioni sulla consultazione vogliate consultare il sito dell&rsquo;amministrazione federale:&nbsp;http://www.efd.admin.ch/00468/index.html?lang=it&amp;msg-id=32601</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=92</link>
				<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 00:00 +0200</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Nuovo studio sui campi elettromagnetici delle lampade a risparmio energetico</title>
                <description>Grazie a un nuovo metodo di misura, per la prima volta &egrave; possibile determinare con precisione i campi elettromagnetici prodotti dalle lampade a risparmio energetico e i flussi di corrente elettrica indotti da tali campi nel corpo umano. Questo nuovo metodo di misura &egrave; stato utilizzato nell'ambito di uno studio commissionato dall'Ufficio federale della sanit&agrave; pubblica e dall'Ufficio federale dell'energia. Per tutte le lampade a risparmio energetico esaminate, i valori rilevati a una distanza di 30 centimetri sono ampiamente al di sotto dei valori limite raccomandati a livello internazionale. A titolo precauzionale, gli Uffici federali consigliano di mantenere una distanza minima di 30 centimetri dalle lampade a risparmio energetico, in particolare se queste ultime restano a lungo accese, come nel caso delle lampade da scrivania.<br />
<br />
Il graduale divieto di vendita e delle lampade ad incandescenza, deciso dall'Ue e dal Governo svizzero, consentir&agrave; alla Svizzera di risparmiare molta energia elettrica e denaro: il 15% del consumo di elettricit&agrave; &egrave; attualmente dovuto all'illuminazione. Si tratta di circa 8 miliardi di kWh all'anno, con un costo di 1,2 miliardi di franchi. E le nuove norme porteranno ad un rapido sviluppo di nuove e migliori generazioni di lampade e all'eliminazione degli inconvenienti tecnici, come quelli rilevati da questo studio per distanze inferiori a 30 centimetri.<br />
<br />
<br />
Per ulteriori informazioni sulla consultazione vogliate consultare il sito dell&rsquo;amministrazione federale:&nbsp;http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&amp;msg-id=32450
&nbsp;</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=89</link>
				<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 00:00 +0200</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Modifica dell’articolo 30 dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1)</title>
                <description>Il lavoro notturno senza alternanza con il lavoro diurno durante pi&ugrave; di sei settimane di seguito o 12 settimane di seguito &egrave; disciplinato all&rsquo;articolo 30 dell&rsquo;ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1; RS 822.111). Una delle condizioni per la sua ammissibilit&agrave; &egrave; l&rsquo;indispensabilit&agrave; per ragioni aziendali. La presente revisione mira a concretizzare a livello di ordinanza la nozione di indispensabilit&agrave; per ragioni aziendali - in base all&rsquo;attuale prassi amministrativa e alla recente giurisprudenza1 - nell&rsquo;interesse della certezza del diritto. L'rticolo 30 OLL 1 subisce inoltre una modifica redazionale.<br />
<br />
La consultazione dura fino al 9.4.2010, chi fosse interessato a collaborare ad una presa di posizione della SSSL &egrave; pregato di prendere contatto (1.4.2010) con il signor Peter Schlatter.<br />
<br />
<br />
Per ulteriori informazioni sulla consultazione vogliate consultare il sito dell&rsquo;amministrazione federale:&nbsp;http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/pendent.html#DFE&nbsp;
&nbsp;</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=86</link>
				<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 00:00 +0200</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Revisione parziale dell'ordinanza sui prodotti chimici</title>
                <description>Al fine di evitare ostacoli tecnici al commercio, con la revisione dell'ordinanza viene introdotta la possibilit&agrave; di immettere sul mercato prodotti chimici classificati ed etichettati secondo il nuovo regolamento europeo in materia e sono stabiliti i termini a partire dai quali sar&agrave; obbligatorio utilizzare questo nuovo sistema di classificazione e di etichettatura.<br />
<br />
La consultazione dura fino al 16.4.2010, chi fosse interessato a collaborare ad una presa di posizione della SSSL &egrave; pregato di prendere contatto (31.3.2010) con il signor Peter Schlatter.<br />
<br />
Per ulteriori informazioni sulla consultazione vogliate consultare il sito dell&rsquo;amministrazione federale:&nbsp;http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/pendent.html&nbsp;</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=81</link>
				<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 00:00 +0100</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Costi del lavoro 2008 - Nuovo incremento del 4,5 per cento dei costi orari del lavoro nel 2008</title>
                <description>Neuch&acirc;tel, 28.01.2010 (UST) &ndash; Secondo le stime dell&rsquo;Ufficio federale di statistica (UST), nel 2008 i costi orari medi del lavoro ammontavano a 56.30 franchi; con questo sono aumentati del 4,5 per cento rispetto al 2006.<br />
<br type="_moz" />

Incremento regolare dei costi orari del lavoro in Svizzera
I costi del lavoro sono gli oneri sostenuti dalle imprese per l'impiego del personale. Nel 2008, per l&rsquo;insieme dei settori secondario e terziario questi sono stimati a 56.30 franchi per ora lavorata, il che corrisponde a un aumento del 4,5 per cento rispetto al 2006 (53.90 franchi), variazione analoga a quella rilevata tra il 2004 e il 2006. Dal 2000, l&rsquo;anno in cui l&rsquo;Ufficio federale di statistica (UST) ha stimato per la prima volta i costi orari medi del lavoro, l&rsquo;aumento &egrave; stato del 16,3 per cento. Il costo del lavoro &egrave; composto dalle retribuzioni lorde corrisposte ai dipendenti (83,4%), dai contributi sociali a carico del datore di lavoro (15,0%) e da altri oneri (1,6%), che comprendono segnatamente le spese di formazione professionale e le spese d'assunzione.<br />
&nbsp;
Livello ed evoluzione dei costi del lavoro: differenze tra i rami economici
Nel 2008 come nel 2004 e nel 2006 i rami economici che hanno registrato i costi orari del lavoro pi&ugrave; bassi sono stati gli alberghi e i ristoranti (34.50 franchi), il commercio (49 franchi) e le costruzioni (49.35 franchi). Sul lato opposto troviamo nuovamente le attivit&agrave; finanziarie (87.95 franchi), l&rsquo;istruzione (69.30 franchi) e l&rsquo;amministrazione pubblica (66.90 franchi). Sebbene in questa graduatoria dei costi orari del lavoro la posizione dei vari rami economici sia rimasta piuttosto stabile, lo scarto tra i costi orari pi&ugrave; elevati e quelli pi&ugrave; bassi ha continuato ad aumentare, passando da 47.60 franchi nel 2006 a&nbsp;53.45 franchi nel 2008. Ci&ograve; &egrave; dovuto al fatto che nel periodo considerato la crescita delle retribuzioni lorde, che costituisce la componente principale dei costi del lavoro, &egrave; stata pi&ugrave; sostenuta nelle attivit&agrave; finanziarie (+9,0%) che negli alberghi e ristoranti (+3,9%).<br />
<br />
<br />
La versione integrale del comunicato stampa &egrave; disponibile in formato pdf sul news.admin.ch.</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=79</link>
				<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:00 +0100</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>La Svizzera intende aderire all'accordo sul trasporto di merci pericolose sulle acque interne</title>
                <description>
Berna, 03.02.2010 - La Svizzera prevede di sottoscrivere l'accordo europeo sul trasporto di merci pericolose per via navigabile interna. Mercoled&igrave; il Consiglio federale ha sottoposto il relativo messaggio al Parlamento. In Svizzera solo la navigazione sul Reno ne &egrave; interessata.<br />
&nbsp;

Il Consiglio federale propone alle Camere di approvare l'adesione della Svizzera all'accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose per via navigabile interna (ADN). L'accordo stabilisce condizioni giuridiche semplici, chiare e omogenee per questo genere di trasporti.<br />
&nbsp;
L'accordo interesser&agrave; il solo Reno tra Basilea e Rheinfelden, l'unica via navigabile in Svizzera su cui vengono trasportati volumi significativi di merci pericolose. Attualmente, questi trasporti sono disciplinati dal regolamento del 29 novembre 2001 per il trasporto di materie pericolose sul Reno (ADNR).<br />
&nbsp;
Mentre l'ADNR si applica unicamente al Reno dal ponte di mezzo di Basilea in gi&ugrave; e alle altre vie navigabili di Germania, Francia, Paesi Bassi e Belgio, l'ADN &egrave; applicabile alle acque interne di tutti i Paesi europei.<br />
&nbsp;
L'ADN riguarda fondamentalmente tutti i trasporti internazionali di merci pericolose effettuati su vie navigabili interne. In Svizzera, oltre al Reno, ne sarebbero pertanto interessate anche le acque di confine. Ma poich&eacute; sul lago di Ginevra e su quelli ticinesi non vengono effettuati trasporti di merci pericolose e i pochi trasporti attuati mediante chiatte sul lago di Costanza sono gi&agrave; disciplinati da prescrizioni specifiche, questi laghi non saranno sottoposti all'ADN. La Svizzera rilascer&agrave; pertanto un'apposita dichiarazione all'atto di adesione.<br />
&nbsp;
L'adesione all'accordo, salutata con favore dai Cantoni interessati e dal settore della navigazione, &egrave; soggetta a referendum facoltativo secondo la Costituzione federale, in quanto si tratta di un trattato internazionale.<br />
<br />
<br />
Origine: Comunicato del 3.2.2010, www.news.admin.ch

</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=76</link>
				<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 00:00 +0100</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Rapporto sui risultati della consultazione concernente la revisione della legge sul contratto d'assicurazione</title>
                <description>In data odierna il Consiglio federale ha preso atto del rapporto sui risultati della consultazione concernente la revisione della legge sul contratto d'assicurazione e lo ha pubblicato. Il Governo ha inoltre stabilito di sottoporre alcuni punti della revisione ad accertamenti approfonditi prima di decidere, nell'autunno 2010, i tratti essenziali del messaggio destinato al Parlamento.<br />
&nbsp;

L'avamprogetto sottoposto a consultazione prevede una revisione completa della legge sul contratto d'assicurazione. La legge emanata nel 1908 viene adeguata alle nuove realt&agrave; ed esigenze. La posizione degli assicurati verrebbe ulteriormente migliorata.<br />
&nbsp;
Nel suo insieme la revisione &egrave; stata accolta favorevolmente dalla stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Singoli elementi sono per&ograve; stati oggetto di importanti riserve, come ad esempio il nuovo diritto di revoca previsto dopo la conclusione del contratto, gli obblighi di informare e di notificazione oppure il diritto di credito diretto nell'assicurazione della responsabilit&agrave; civile. Secondo numerosi pareri l'avamprogetto limiterebbe sensibilmente la libert&agrave; contrattuale. Le normative sull'intermediazione assicurativa, da taluni considerate troppo incisive, hanno suscitato la pi&ugrave; forte opposizione. Altri partecipanti hanno invece ritenuto che l'avamprogetto si spingesse troppo poco lontano, deplorando ad esempio l'assenza di un controllo materiale delle condizioni generali di assicurazione.<br />
&nbsp;
Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione e deciso di far chiarire prossimamente, oltre ad altre questioni, quelle pendenti nell'ambito dell'intermediazione assicurativa. Inoltre intende esaminare in maniera approfondita le ripercussioni dell'avamprogetto di revisione sugli ambienti interessati. I risultati di questi lavori dovrebbero essere disponibili nella prossima estate. Su questa base, nell'autunno 2010 il Governo potr&agrave; decidere in ordine ai tratti essenziali del messaggio.<br />
<br />
<br />
Origine: Comunicato del 13.1.2010, news.admin.ch
</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=70</link>
				<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 00:00 +0100</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Troppo poca l'attenzione prestata ai simboli di pericolo dei prodotti chimici</title>
                <description>Sono 50 000 gli incidenti domestici con prodotti chimici che avvengono ogni anno in Svizzera e questo nonostante il fatto che essi siano contrassegnati con simboli di pericolo. In realt&agrave;, tali simboli sono praticamente sconosciuti alla popolazione e i consumatori attribuiscono loro troppo poca attenzione. &Egrave; quanto emerge da uno studio condotto su incarico dell'Ufficio federale della sanit&agrave; pubblica (UFSP).<br />
&nbsp;

In ogni economia domestica si trovano detersivi, impermeabilizzanti o smacchiatori spray contenenti prodotti chimici con propriet&agrave; pericolose. Fino al 2005 questi prodotti erano suddivisi in classi di tossicit&agrave;. Da allora i pericoli sono segnalati con pittogrammi stampati in bianco e nero su sfondo arancione che indicano, ad esempio, se un prodotto &egrave; tossico, irritante o corrosivo. Inoltre, mediante le avvertenze di pericolosit&agrave; e le frasi di sicurezza (frasi R e S), sono segnalati i pericoli derivanti dai prodotti e il modo per evitare incidenti.<br />
&nbsp;
Da uno studio condotto su incarico dell'UFSP &egrave; emerso che i consumatori prestano raramente attenzione ai simboli di pericolo. Le persone interpellate hanno affermato di valutare i prodotti non in considerazione delle informazioni sull'imballaggio bens&igrave; selettivamente, ossia, ad esempio, in base a una dicitura stampata o al colore dell'imballaggio. In tal modo, un prodotto contenuto in un imballaggio verde &egrave; considerato poco pericoloso, anche se provvisto di un simbolo di pericolo.<br />
<br />
Per valutare la pericolosit&agrave; entrano in linea di conto altri fattori, quali il punto di vendita, che pu&ograve; essere un grande magazzino o un negozio specializzato. In generale, i prodotti acquistabili in un selfservice sono considerati innocui, anche se potrebbero rivelarsi molto pericolosi, ad esempio per i bambini. Sulla base di questi risultati sorge la domanda se anche in futuro i prodotti particolarmente pericolosi non dovrebbero essere venduti solo in punti di vendita dotati di servizio e consulenza. Lo studio mostra tuttavia che la consulenza lascia alquanto a desiderare: solo la met&agrave; del personale di vendita ha fornito alla clientela consigli di propria iniziativa, mentre nessuno ha reso attenti i consumatori sugli specifici pericoli dei prodotti, sulle relative misure di protezione necessarie e sul loro corretto smaltimento. Pertanto, non sono state adempite le condizioni fondamentali poste al personale di vendita. Sulla scorta di questi risultati, l'UFSP si &egrave; rivolto alle associazioni mantello del settore, esortandole ad adottare misure per ovviare a queste carenze.<br />
<br />
Un'ulteriore misura esaminata dall'UFSP consiste nell'introduzione di un obbligo di perfezionamento per le persone che forniscono prodotti chimici particolarmente pericolosi. Ci&ograve; implica la modifica dell'ordinanza sulla competenza specifica richiesta per la fornitura di sostanze e preparati particolarmente pericolosi.<br />
&nbsp;
Quasi la met&agrave; delle persone interrogate ha espresso la convinzione che le classi di tossicit&agrave; costituiscono tuttora il sistema ufficiale di caratterizzazione. La maggior parte di esse ritiene che i prodotti privi di designazione della classe di tossicit&agrave; siano innocui, anche se contrassegnati da simboli di pericolo. Il nuovo sistema di pittogrammi &egrave; ancora troppo poco noto e per questo occorre provvedere affinch&eacute; esso sia maggiormente radicato tra le conoscenze dei consumatori.<br />
&nbsp;

Lo studio funge da base per l'attuazione di future misure di informazione dell'UFSP. Rientra tuttavia nella sfera delle responsabilit&agrave; dell'individuo prestare attivamente attenzione agli elementi per la comunicazione del pericolo e di comportarsi di conseguenza. Per questo vale il principio secondo cui il colore arancione sta a indicare i possibili pericoli.&nbsp;<br />
<br />
Origine: Comunicato del 12.1.2010, news.admin.ch</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=73</link>
				<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 00:00 +0100</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Giornata di studio SSSL 2009 a Bancastato (Bellinzona)</title>
                <description>Le documenti sulla giornata di formazione del 18 settembre 2009, svoltasi a Bellinzona sono scaricabili dalla barra delle utilit&agrave; manifestazioni.</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=65</link>
				<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 00:00 +0200</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Ordinanza concernente la protezione contro il fumo passivo (OPTP) </title>
                <description>
Lo scopo della nuova legge concernente la protezione contro il fumo passivo &egrave; proteggere le persone dal fumo passivo in luoghi chiusi (posto di lavoro, edifici accessibili al pubblico, ristoranti ecc.). La relativa ordinanza comprende le disposizioni d'esecuzione e disciplina in particolare i requisiti per la ventilazione dei locali e delle imprese che possono essere destinati ai fumatori.&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
La consultazione dura fino al 4&deg; settembre 2009, chi fosse interessato a collaborare ad una presa di posizione della SSSL &egrave; pregato di prendere contatto con il signor Peter Schlatter. &nbsp;
&nbsp;
Per ulteriori informazioni sulla consultazione vogliate consultare il sito dell&rsquo;amministrazione federale:&nbsp;<br />
http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/pendent.html&nbsp;
</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=61</link>
				<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 00:00 +0200</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Giornata di studio SSSL 2009 a Bancastato (Bellinzona) </title>
                <description>Gentili signore, stimati signori, cari colleghi&nbsp;<br />
<br />
ricordatevi di riservare il 18 settembre 2009 nella vostra agenda!!!!!&nbsp;<br />
<br />
Come di consuetudine si terra il&nbsp;18 settembre&nbsp;la nostra giornata di studio SSSL a Bancastato (Bellinzona) con 4 relazioni certamente interessanti:<br />

    La gestione assenze: come si fa? come funziona?&nbsp;
    Ma che fa il medico del lavoro?&nbsp;
    Risorse umane e esperto della sicurezza, due estranei?&nbsp;
    Dipendenze al posto di lavoro, e adesso cosa faccio?&nbsp;

Il flyer dettagliato segue a giorni, non perdetevi l'appuntamento.<br />
<br />
A presto&nbsp;<br />
Flavio Zoni<br />
</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=56</link>
				<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 00:00 +0200</pubDate>
                </item>
                <item>
                <title>Relazioni della giornata di formazione del 12 marzo 2009</title>
                <description>Le relazioni della giornata di formazione del 12 marzo 2009, svoltasi a Olten nell'ambito dell'Assemblea generale sono scaricabili dalla barra delle utilit&agrave; manifestazioni.</description>
                <link>http://www.sssl.ch/it/news/index.php?newsID=48</link>
				<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 00:00 +0100</pubDate>
                </item>
                </channel>
              </rss>